Camminare tra il passato

Questa mattina, per opera del Servizio Foreste e della Provincia autonoma di Trento ha riaperto il sentiero “della Confidenze”.
Un tempo, in Trentino, le coppie di innamorati si davano appuntamento in un bosco che, proprio in foto porno virtù di questi incontri, fu chiamato il bosco “delle Confidenze”.

Questa mattina, per opera del Servizio Foreste e della Provincia autonoma di Trento ha riaperto il sentiero “della Confidenze”.

Il percorso si inserisce nella rete di sentieri didattici presenti nella provincia di Trento – tra cui il sentiero recentemente inaugurato a Comasine – che, attraverso un’immersione nella natura, vogliono riscoprire quel mondo fatto di tradizioni, storia e magia che ora rischia di scomparire.

Ogni itinerario mira a mettere in luce un tema in particolare, una caratteristica ambientale o storico-culturale specifica: il sentiero “delle Confidenze”, in 16  tappe, rispolvera il fascino delle antiche tradizioni popolari, del tempo in cui il bosco era legna da ardere, erbe medicinali, cibo, materia prima per il popolo della montagna.

Situato sul monte di Mezzocorona, parte lungo la strada forestale “Longhe” che collega il paese di Mezzocorona con la località “Spiazzi del Monte” e successivamente con la Malga Kraun. Lungo complessivamente 600 m con un dislivello di 50 m, è stato sistemato eliminando ostacoli e pendenze in modo da renderlo fruibile al maggior numero di persone.
Nella foto:
sentieri di montagna…

Sono 452 i siti alpini di importanza comunitaria

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la lista delle aree montane italiane che hanno ricevuto il riconoscimento di Siti di Importanza Comunitaria. Sono 452, distribuite fra Alpi e Appennini

Fonte: Ansa.it
Sono 452 le aree montane itaiane che hanno ricevuto il riconoscimento di Siti di Importanza Comunitaria (Sic).

L’elenco di queste località, pubblicato chochos nei giorni scorsi dalla Gazzetta Ufficiale, è stato stilato dalla Commissione dell’Unione Europea che ha individuato, su proposta degli Stati di appartenenza, una serie di luoghi particolarmente significativi per la presenza di habitat o specie rari e di particolare importanza per l’ecosistema.

I siti italiani sono annoverati tra i 959 localizzati nel territorio comunitario delle Alpi (Austria, Italia, Germania e Francia), dei Pirenei (Francia e Spagna), degli Appennini e delle montagne della Fennoscandinavia (Svezia e Finlandia).

La stessa Commissionea poi richiesto ad alcuni Stati, tra i quali l’ Italia, di arricchire e completare l’inventario soprattutto allo scopo di possedere un quadro completo e definitivo del patrimonio naturalistico europeo. L’Italia dovrebbe arricchire il suo repertorio con altri siti che annoverino habitat quali le Boscaglie di Pinus mugo e Rhododendron hirsutum e le Torbiere di transizione e instabili.

I siti italiani della lista pubblicata sono così suddivisi per regione: 55 in Piemonte, 26 in Val d’Aosta, 14 in Liguria, 185 in Lombardia, 41 nella Provincia Autonoma di Bolzano, 152 nella Provincia Autonoma di Trento, 41 in Veneto, 24 in Friuli, 5 nel Lazio, 9 in Abruzzo, per un totale di 12.441 Kmq, pari a circa il 4% di tutto il territorio e circa il 25% della regione biogeografica alpina guarras ricadente in Italia.

Al loro interno sono sottoposti a vincoli di protezione 71 habitat e 84 specie di importanza comunitaria (di cui 15 mammiferi, 3 rettili, 7 anfibi, 14 pesci, 17 invertebrati, 28 specie di flora) annoverati negli Allegati I e II della Direttiva Habitat.